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Mercuri (Alleanza Cooperative): “Contrari ad ogni discriminazione di vino e carni rosse, UE riveda piano progetti promozione 2022”
di Roberta Mannino

Non convincono le nuove scelte comunitarie sulle politiche di promozione dei prodotti agroalimentari. Molto discutibile, secondo l’Alleanza Cooperative Agroalimentari, è in primis l’aver introdotto, all’interno del nuovo programma di promozione che la Commissione Europea si appresta ad adottare per il 2022, elementi che mirano a discriminare carni rosse e trasformati, vino e alcolici, in quanto ritenuti alimenti legati a fattori di rischio del cancro e non in linea con gli obiettivi di produzione e consumo più sostenibile di cibo perseguiti dall’Europa. Non solo, anche l’allocazione di budget appare poco equilibrata, poiché le scelte della Commissione vanno di fatto ad incrementare la dotazione per la promozione dei prodotti biologici, a scapito della promozione della sostenibilità e dei prodotti di qualità.

È questa la posizione di Alleanza Cooperative Agroalimentari, che condivide appieno le preoccupazioni espresse da Copa-geca e da altre 11 sigle europee che hanno firmato in questi giorni un accorato appello al Commissario dell’Agricoltura UE Janusz Wojciechowski per scongiurare ogni approccio discriminatorio da parte della Commssione all’interno del Programma Annuale di Promozione (Annual Work Programme, AWP), che resta “uno strumento essenziale che può davvero aiutare il comparto agroalimentare a mantenere la propria competitività in un contesto sempre più globalizzato, supportando al contempo il passaggio a un sistema alimentare più sostenibile”.

Nel merito, l’Alleanza Cooperative Agroalimentari evidenzia alcuni punti deboli dell’approccio perseguito dalla Commissione. L’introduzione dei sub-criteri per l’ammissione e il finanziamento dei progetti di promozione che penalizzano i progetti presentati da aziende di bevande alcoliche e carni rosse è una decisione che la Commissione motiva sulla base di un orientamento che deve in linea con i principi di sostenibilità contenuti nella nuova Pac, nel Green Deal, nella Farm to fork e nel Beating Cancer plan. “Si tratta evidentemente – commenta il Presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri – di una base giuridica alquanto discutibile, poiché come è noto i documenti indicati sono di fatto comunicazioni e posizioni strategiche della commissione che ancora non si sono concretizzate in atti legislativi e giuridicamente vincolanti. Un problema che è stato esplicitamente sollevato dagli Stati membri che durante il voto sul AWP 2022 hanno deciso di astenersi o di dare un voto contrario, a differenza dell’Italia che invece ha votato a favore”.

La seconda obiezione è che nella nuova bozza dell’AWP la Commissione ha disconosciuto i grandi sforzi che i due settori delle carni rosse e del vino e alcol hanno fatto in questi ultimi anni per garantire produzioni sempre più sostenibili. Al contrario, secondo Mercuri, “tali settori andrebbero supportati in questo percorso volto ad aumentare ulteriormente la loro sostenibilità, scegliendo di concentrarsi sui messaggi che accompagnano i programmi di promozione, invece di decidere di discriminarli tout court”.

Rispetto infine agli attacchi specifici a carni rosse e bevande alcoliche, l’Alleanza Cooperative Agroalimentari ricorda come la carne rossa rivesta un ruolo importante in una dieta equilibrata in quanto è un importante fonte di proteine ??di alta qualità, mentre per quanto riguarda il vino, la Commissione non ha distinto affatto tra consumo e abuso, lì dove è stato più volte evidenziato come il consumo moderato di vino nell’ambito di una dieta equilibrata non aumenti in alcun modo il rischio di cancro.

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