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Imprese per la Gola: Modica e la ricetta del successo tra tradizione, digitale ed export CLICCA PER IL VIDEO
di Roberta Mannino

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Quanto è importante la digitalizzazione nel comparto agroalimentare? In che modo un prodotto o una tecnica di produzione innovativa può aggredire i mercati esteri? A parlarne sono gli imprenditori di successo, testimoni del processo e dei risultati legati a scelte strategiche che hanno portato a risultati prestigiosi.

Nella seconda puntata dello show cooking “Imprese per la Gola”, format originale per la web tv che potete vedere in esclusiva su ilSicilia.it, Siciliarurale.eu e Siciliammare.it, parte di un progetto di Confapi Sicilia– Confederazione italiana della piccola e media industria privata- cofinanziato dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana-, facciamo tappa a Modica, città scelta come portabandiera delle eccellenze della Sicilia Orientale.

E’ qui che scopriremo come l’export ha permesso di far fronte alle criticità della pandemia, come le strategie di differenziazione e l’attenzione all’ambiente per la promozione delle eccellenze del territorio, siano la chiave per lo sviluppo del Made in Sicily. Ma la new economy, il digitale e le new tecnologies, come si sposano con le tradizioni culinarie ed enogastronomiche del ragusano?

Per rispondere a queste domande, ritorniamo ai luoghi. A Modica, “perla dolcissima del barocco siciliano” e Patrimonio Unesco, comprendere il vero significato del “Work in Sicily” è molto semplice. Qui, tradizione, innovazione e internazionalizzazione, si sposano in maniera perfetta e del tutto originale. Un po’ come accade nei piatti presentati dal “cuciniere errante”Carmelo Chiaramonte. Tra gli chef italiani più legati al territorio e, in particolar modo, alle materie prime e ai prodotti della Sicilia Chiaramonte, per questo appuntamento di Imprese per la Gola, propone tre gustosissime prelibatezze del territorio: una focaccia di pane impastata con farina acqua olio e succo limone, ripiena di broccoletti rari chiamati “scamuzzatura”, una seconda focaccia ottenuta con lo stesso impasto del primo piatto ma tirato molto più sottile farcito con cipolletta fresca, prezzemolo abbondante. Il terzo piatto è un piatto antichissimo: il macco di fave accompagnato da un’ insalatina di campo con un intingolo composto da aceto, olio, sale e aglio a cui lo chef aggiunge finocchietto crudo e fiori di campo.

Immancabile, il dolce. Quello tipico di Modica? Le “mpanatigghi”, ravioli ricurvi di pasta frolla con spezie, zucchero, cacao e… carne! Sì, proprio così. Si tratta di una tradizione spagnola ed era la barretta energetica di una volta. Questo prodotto particolare e sorprendente, dava la possibilità di consumare la carne nel corso di più settimane attraverso conservanti naturali (zucchero e cacao), n più era un ottimo pasto completo e facilmente trasportabile.

A proposito di spezie e cioccolato, come non parlare del famosissimo “Cioccolato di Modica”? Un’eccellenza del territorio che riserva sorprese e curiosità, raccontate da Innocenzo Pluchino. Cos’è il cacao? Cos’è il cioccolato? Se pensavate fossero sinonimi, vi sbagliavate. Il cioccolato è infatti il prodotto ottenuto unendo lo zucchero al cacao. Ma c’è di più: sapevate che si tratta di un vero e proprio frutto? Si chiama “cabosse” o cabosside e, all’interno, si trovano dei piccoli semi (le fave), che vengono successivamente estratte. Le fasi più importanti per la preparazione del cacao sono due: la fermentazione nel luogo di origine e la tostatura. Dopo questa operazione, si toglie la pellicina – la “cascara” – e si recuperano i semi di cacao composti da cacao in polvere e burro di cacao. Successivamente si procede alla raffinazione del prodotto che, una volta riscaldato, passerà dallo stato solido al cosiddetto “liquor cocoa”. A questo punto si aggiunge lo zucchero e si ottiene il cioccolato. In cosa è diverso il cioccolato di Modica? Nella particolare lavorazione a freddo che, mantenendo una temperatura non superiore ai 45 °C, regala quella particolare consistenza granulosa del cioccolato modicano.

Negli ultimi anni, la produzione di cioccolato in questo territorio, ha conosciuto una crescita importante e diversificata. Al peperoncino, alla vaniglia, all’arancia, al pistacchio insomma, un’offerta di qualità e per tutti i gusti. Fra questi, uno ha un sapore speciale. Pensato per 6LIBERA – Osservatorio di aziende e lavoratori etici per prevenire e contrastare molestie e violenze sul luogo di lavoro, promosso da Confapi Sicilia, il cioccolato con il sapore fresco del limone di Sicilia e del sale di Trapani IGP di CIOMOD, sposa questa iniziativa devolvendo parte dei ricavati della vendita a questa mission.

Modica, il ragusano e tutta la Sicilia orientale, si distinguono per una forte capacità imprenditoriale caratterizzata dalla straordinaria capacità di unire i saperi della tradizione alle nuove tecnologie e all’internazionalizzazione. Molte aziende ormai da diverso tempo, si sono affermate nel settore del digital export rappresentando spesso un unicum. Si tratta infatti di  piccoli investimenti che riescono a competere con le “grandi” del settore, producendo risultati concreti. I settori più interessanti riguardano l’allevamento, la frutta secca e il biologico, l’industria delle conserve, l’enogastronomia. Ad accomunare queste imprese di successo, il legame con la storia e le opportunità uniche offerte dal territorio. Le materie prime di qualità e i prodotti ottenuti, portano con sé il sapore, la passione del Made in Sicily. Un marchio di fabbrica riconoscibile che cresce e si sviluppa attraendo investitori, viaggiando all’estero.

A proposito di mercati internazionali, vi siete mai chiesti quali siano i prodotti siciliani più conosciuti, acquistati e gustati all’estero? A rivelarlo, gli ambasciatori per l’internazionalizzazione di Confapi Sicilia. A Stoccolma ad esempio, il vegano è un realtà presente da diversi anni e riguarda anche i prodotti siciliani che riscuotono grande successo. Il Sud Italia e in particolar modo la Sicilia, rappresentano un importante filiera da potenziare dal punto di vista della logistica e da promuovere sempre di più.

A sottolineare l’importanza della logistica, la realtà dell’Ungheria. Qui importare è molto facile grazie soprattutto alle piattaforme logistiche del Nord Italia (Milano e Padova) che consentono ai prodotti siciliani di viaggiare e arrivare comodamente nei mercati e nelle tavole di Budapest dove non mancano mai le mandorle di Avola e i pistacchi di Bronte.

Arriviamo in Argentina. Qui troviamo alcuni prodotti a base di cioccolato, molto apprezzati e interessanti anche per essere esportati in Italia. Fra questi, famosi sono gli “alfajores”, sandwitch di pan di spagna con dulce de leche e cioccolato.

Infine, l’Inghilterra dove il cioccolato di Modica è una vera e propria star dei mercati UK ed è spesso protagonista delle fiere agroalimentari. Anche a Cardiff e nei comuni limitrofi, la cioccolata modicana è un prodotto di successo.

Turismo, valorizzazione delle imprese e dei prodotti della Sicilia, ricerca e tradizioni: la ricetta del successo è servita!

 

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