Sicilia Rurale

Il turismo dei Nebrodi punta alla certificazione ambientale Ecolabel Ue

(di Luigi Noto) Il contratto di rete “Terre di Dioniso – Rete del gusto e dell’accoglienza” ha organizzato per il prossimo 31 maggio alle 10 a Villa Piccolo di Capo d’Orlando, un workshop sulla certificazione ambientale per il servizio di ricettività turistica Ecolabel Ue.

«Si tratta di un momento di formazione e informazione sul tema della qualificazione ambientale dei servizi offerti dagli operatori del settore della ricettività turistica nell’ottica dei servizi utili all’implementazione della stessa rete e che è di grande interesse per chi opera in aree protette come il parco dei Nebrodi, ma rappresenta anche un’occasione per riflettere sul significato ed sul valore della specifica certificazione di settore prevista dalla normativa europea», spiegano gli organizzatori.

La certificazione Ecolabel Ue, infatti, oltre a configurarsi come un efficace strumento di qualificazione delle imprese che la conseguono, rappresenta anche l’unico ed inequivocabile strumento di misurazione ed attestazione dei presidi di sostenibilità ambientale adottati nello svolgimento dell’attività gestionale, certificato da un ente pubblico terzo che, come dimostra una recente indagine condotta dall’Appa (l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente) di Trento, si traduce anche in significativi risparmi sui costi connessi alla tutela dell’ambiente.

La certificazione, inoltre, rappresenta un efficace strumento per migliorare la competitività delle imprese. Aspetto questo che, se riferito in particolare al settore turistico-ricettivo, per il valore strategico che il turismo assume rispetto all’economia siciliana ed alle sue potenzialità, può contribuire significativamente al miglioramento delle performance delle imprese che la conseguono.

L’iniziativa, rivolta soprattutto a tutte le strutture turistico-ricettive aderenti al contratto di rete, a cui aderiscono non solo alberghi, ma anche agriturismi e operatori del settore enogastronomico, vuole essere condivisa anche con altri territori che mostrano interesse ad immettersi in tali processi di qualificazione, nonché a tutti gli operatori del settore (organizzazioni, associazioni ed operatori del settore turistico).

Giova ricordare che la Sicilia con 29 strutture attualmente certificate, rappresenta la quarta regione del territorio nazionale in ordine di importanza nel settore.

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