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Architettura Verde, Ismea: “PAC grande opportunità per coniugare dimensione economica, ambientale e sociale”
di Roberta Mannino

Ismea

Si è svolto presso la tenuta presidenziale di Castelporziano, il convegno L’architettura verde nell’ambito della nuova Politica Agricola Comune“, organizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica – Servizio Tenuta presidenziale di Castelporziano.

Nel corso dell’iniziativa, che ha visto il contributo dei Ministri Patuanelli, Cingolani e Orlando,  il panel tecnico è stato curato da ISMEA.

“La Riforma della PAC rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese non solo per i circa 50 miliardi di euro assegnati fino al 2027 ma anche per l’ occasione unica di coniugare, nel Piano Strategico nazionale, un nuovo modello di sviluppo rurale rafforzando l’integrazione tra la dimensione economica, ambientale e sociale. La sperimentazione sull’architettura verde, al centro dell’evento odierno, è un segnale importante, nell’ottica dello sviluppo di buone prassi di programmazione delle politiche agricole e divulgazione delle principali novità”  ha affermato il Presidente ISMEA, Prof. Angelo Frascarelli.

Il dott. Camillo Zaccarini Bonelli, dirigente ISMEA che ha elaborato e realizzato insieme alla dottoressa Giulia Bonella, Capo del Servizio Tenuta di Castelporziano, il progetto di sperimentazione dell’architettura verde nella Tenuta presidenziale, ha affermato: “L’evento si situa cronologicamente in un momento molto significativo, ovvero all’indomani della pubblicazione nella GUCE, lo scorso 6 dicembre, del pacchetto dei regolamenti di base della nuova PAC e in prossimità della scadenza di fine 2021 di presentazione, alla Commissione europea, del Piano Strategico Nazionale. L’idea di sperimentare le misure di policy come nel caso in argomento sui temi agroclimatico-ambientali e, in particolare sulla Condizionalità rafforzata e gli Ecoschemi, per accompagnare la pianificazione del PSN , non è solo una buona prassi degna di nota ma è anche il modo migliore per interpretare in modo attivo il c.d. new delivery model della politica unionale che sarà molto più orientata al raggiungimento dei risultati rispetto al mero adempimento delle regole legali. I risultati del progetto, in concomitanza con la finalizzazione del Piano Strategico Nazionale italiano sulla nuova PAC 2023-2027, in un evento anche a carattere tecnico-divulgativo, mostra come consolidare le sinergie tra “ambito e attori del comparto agricolo eco-compatibile” e “ambito e attori della tutela ambientale” secondo le traiettorie che la Commissione europea ha declinato nel New Green deal e con la strategia del Farm to fork.”

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